Hell is where policemen are german, mechanics are french, chefs are english, lovers are swiss- and it’s all ran by italians.

Sto leggendo un libro molto carino, “English Puddings” di Stefano Arturi , e devo dire che mi ha fatto ricredere ampliamente sulla convinzione che “cucina inglese” sia un ossimoro (anche se l’ultima parte della frase mi trova d’accordissimo, almeno come cliente Trenitalia :P).

Sono d’accordo anche con un altro enunciato del libro: che gl’Inglesi, sedotti da curry, olio d’oliva e altri prodotti “esotici”, stiano dimenticando le loro tradizioni, e che molti piatti risalenti all’epoca vittoriana o precedente stiano purtroppo cadendo nel dimenticatoio.  Basta sfogliare qualsiasi magazine culinario britannico che abbbia una qualche pretesa di raffinatezza che si verrà sommersi da ricette eteroctone e pubblicità di prodotti italianeggianti, che spesso  in realtà di italiano hanno pochino (alzi la mano chi in Italia ha mai sentito questa Dolmio- ROTFL).  Quindi  se non ne parlano loro delle loro tradizioni ne parlo io, tié :P

Vicky Pollard, chavette nonché ambasciatrice del buongusto inglese nel mondo.

La cosa che tutti sicuramente conosciamo degli inglesi oltre al diffuso pregiudizio della loro azzimatezza e compostezza (con buona pace dei chavs :P) è sicuramente l’usanza del té delle cinque, quello che in UK viene chiamato Afternoon tea e si differenzia dal più ricco High tea, che sostituisce la cena. Beh, io credo che gl’Inglesi lavorino fino a tardi come purtroppo molti italiani e mi sembra comica la convinzione che qualsiasi cosa stanno facendo, la interrompano per sorbirsi il té. Quindi magari mi sbaglio, ma credo che oramai sia diffuso di più il té serale, devo chiedere a Sprrrinkles. :D

Té torbidissimo con spongecake

In ogni caso il té non viene quasi mai servito “puro” ma è spesso diluito con un sacco di latte, che gli dà quel classico aspetto “torbido”; questo pare  derivi da un’usanza che aveva preso piede nelle classi meno abbienti, che, aggiungendo il latte speravano di impedire che il té macchiasse la porcellana di tazzine dalla qualità non eccelsa. ;)

gnam!

L’accompagnamento del’afternoon tea è veramente molto vario e dipende dal gusto, ma in genere gli scones e i sandwich di pan carré imburrato non mancano mai. I primi sono come muffin, ma cilindrici, e vengono accompagnati da marmalade (marmellata di agrumi), jam (marmellata non di agrumi- le più amate sono mirtillo, lampone e uvaspina) e dalla clotted cream, una panna densissima che deve il nome ai suoi fiocchi (clots) di grasso in superficie; i sandwich invece sono a base di ingredienti salati e leggeri come il crescione, l’uovo sodo e il cetriolo.

Dimenticavo che un altro componente irrinunciabile che si trova sulle alzatine da té, è lo shortbread, un tipo di biscotto scozzese   e che è caratterizzato dalla sua incredibile bontà ma purtroppo anche dalla sua incredibile caloricità- del resto si sa, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca :(- insieme alla spongecake-(pandispagna farcito) e alle lemon tarts, tartellette ripiene di lemon curd. Vi chiederete cos’é il lemon curd: beh, ne parliamo nella prossima puntata, perché tutto questo parlar di dolci da té mi ha fatto venire una discreta famina. :D

(continua…)

About these ads