Una delle pietanze che mi fanno ricordare l’infanzia è sicuramente quella dei crauti con salsiccia; spesso mi fermavo a pranzo dalla mia nonna materna e lei mi cucinava (anzi, ogni tanto capito ancora da lei e me li prepara ancora) questo piatto per me paradisiaco.
Poi si diventa grandi, ci si trasferisce in un’altra città, e improvvisamente torna la voglia di vivere ad un altra velocità (cit.) e di riassaporare i sapori di quando eravamo bambini. Così è successo a me, ma quando ho cercato in rete la ricetta dei crauti sono rimasta un po’ interdetta: i crauti veri non sono come li fa la mia nonna!
Così è se vi pare, la ricetta originale dei crauti

Crauti "veri"
La preparazione è abbastanza lunga. Dopo essere stato tagliato in listelle finissime, invece di essere stufato in pentola il cavolo cappuccio viene fatto fermentare in acqua per almeno due/tre settimane con un peso sopra.
Ora, io non so come è successo che da questo si sia arrivati alla cosa che mi faceva mia nonna, ma penso che sia comunque abbastanza simile. Magari vi piace anche qusta versione, chissà (cosa assai probabile se siete impazienti come me e due settimane sono TROPPE
)
Come fare i crauti, alternativa
Gli ingredienti dei quali necessitiamo per due persone sono:
- Mezzo cavolo cappuccio (qui ho usato la verza, molto semplicemente perché non ho trovato il cappuccio al super);
- Burro, 50 g;
- Aceto, meglio se di mele;
- una cipolla bionda piccola
- Dado vegetale in polvere, un misurino;
- Sale qb
- Se lo si gradisce, pepe.
Ora copriamo la verza con due bicchieri d’acqua, mezzo di aceto e il dado in polvere. Mescoliamo bene e poi copriamo, alzando di poco la fiamma. Se usiamo una pentola antiaderente possiamo rilassarci, controllare il livello di acqua ogni venti minuti e se necessario rabboccarlo con un bicchiere d’acqua, altrimenti dovremo mescolare spesso perché non si attacchi.
Bon, finito! Oggi ho deciso di gustarmi i crauti con dei wurstel alla piastra invece che con la salsiccia, non sembrano già appetitosi dalla foto?
Se vi piace osare, perché non aggiungere anche cubetti di mela, per un ulteriore tentativo di imitazione (o di dissacrazione, più che altro
)
Fatemi sapere se provate questa versione come è venuta, fermo restando che non mi assumo responsabilità per l’eventuale odore mefitico di aceto che aleggerà nelle vostre cucine.XD
A presto,
Fiorenza.







5 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
14 aprile 2010 a 11:05 pm
CRAUTI!
Nei normali supermercati si trovano i crauti fermentati in scatola (oltre ai cappucci freschi, molto strano che tu non li abbia trovati). Ricordo invece i magnifici barili di legno dei supermercati viennesi dove si trovano quelli fermentati sfusi e conservati solo col sale.
Io un po’ di mela generalmente ce la metto.
15 aprile 2010 a 9:28 am
ddrD
sì i crauti in scatola li ho visti ogni tanto, ma non li ho mai mai provati.
generalmente preferisco usare verdure fresche o surgelate e non mi rtovo molto bene con i prodotti in lattina. adesso mi viene voglia di fare un confronto..
24 ottobre 2010 a 10:44 am
Gede
Ciao Fiorenza,
quì dal Sudtirolo, stiamo seguendo ora la tua ricetta…
Ti farò sapere.
Ciao
Gede
Bolzano
30 ottobre 2010 a 12:56 pm
Shirmak
30/10/2010
ciao
Da buon marmiton sperimento tutto quello che si può fare in cucina
e nuotando ho trovato il tuo post.
Che io sappia il metodo di far fermentare i cavoli per lungo tempo è usato per farli diventare digeribili
perchè così si recupera anche la parte coriacea.
La tua ricetta è difatti come quella che faccio io
con qualche variazione di localizzazione.
Bye
P.S.
Concordo con chi preferisce le cose non confezionate
ma c’è gente che non ha tempo ne voglia o proprio non sa cucinare ma solo cuocere.
Non è una scusante il non riuscire a trovare le cose fresche.
Consiglio da marmiton: Comprate solo verdura di stagione; fa bene e costa meno.
13 gennaio 2011 a 7:27 pm
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