Eccomi, sono tronata dalla Romania! Vi sono mancata? Spero abbiate passato una buona Pasqua come lo è stata per me.:)

Mi ha molto stupito vedere come anche laggiù sia molto popolare il tradizionale picnic/grigliata/sbracamento di Pasquetta, che noi abbiamo ovviamente provveduto a onorare!😉 Il menù del 2010  ha compreso: salsicce, bistecche, mici (che? gatti? no di certo, poi ne parliamo, tranquilli), insalata di pomodori e cetrioli amorevolmente preparata dalla sottoscritta e soprattutto le uova sode colorate, dette ouă vopsite.

Oua vopsite + insalata di pomodori e cetrioli!

La tradizione pasquale delle uova colorate

Le uova colorate sono un cibo immancabile  sulle tavole delle famiglie rumene durante tutto il periodo pasquale: con un po’ di sale sono perfette. Ma prima di mangiarle bisogna “fare cioc”; per farlo bisogna essere al massimo due persone per volta ed essere entrambi “uovomuniti”🙂 , poi:

1: Uno dei due proclama ad alta voce “Hristos a înviat!” ovvero “Cristo è risorto!”;

2: L’altro di ritorno risponde “Adeverăt a înviat!” (è veramente risorto!”);

3: Chi ha iniziato fa cioc, ovvero picchia con la punta del suo uovo la punta dell’uovo dell’altro. Chi non si ritrova la punta rotta sarà fortunato!

Inutile dire che poi si producono gare all’ultimo sangue tra parenti e amici per vedere chi ha l’uovo fortunato.. 🙂

Mititei con senape

Un’altra preparazione molto amata  e che abbiamo mangiato a pasquetta è quella dei Mici, o Mititei. Sono dei cilindretti di carne macinata  mista che sono molto popolari in qualsiasi trattoria, e sono buonissimi,  soprattutto alla griglia. Devono il loro nome al fatto che sono delle dimensioni di mezzo dito (“mic” significa piccolo).

L’unico problema è che quando ho chiesto la ricetta tutti mi hanno risposto che non la sapevano, e che in pratica la loro ricetta è tenuta più segreta di quella della cocacola. Mannaggia, senza contare che quelli che abbiamo degustato noi erano comprati.

Come fare le uova colorate?

Le uova colorate sono veramente molto facili da fare e garantiscono un effettone sulle tavole pasquali. Ormai è tardi, ma credo che potrete riciclare questa ricetta per le Pasque a venire.

In Romania è facile trovare la tintura per uova specifica in polvere, in Italia andranno benissimo le tinture alimentari in fialetta per pasticceria. Il colore più amato è il rosso cardinale che vedete anche sulle nostre uova… ed è perfettamente riproducibile senza tinture artificiali.

Come fare? Servono solo un po’ d’aceto e una barbabietola!

  • Puliamo bene le uova dalle schifezzine che si possono trovare sul guscio (ci siamo capiti, nevvero? )
  • Prendiamo la barbabietola e tagliamola a  pezzetti.
  • Poniamo le uova in una quantità sufficiente a coprirle d’acqua fredda e aggiungiamo due cucchiai d’aceto e la polpa a pezzi della barbabietola.
  • Facciamo bollire le uova fino a farle sodare (8 min.)
  • Mettiamole a raffreddare, o per un colore più intenso, “lasciamole nel loro brodo”🙂

Di tutti i colori!

Le uova tinte sono pronte per partecipare alla gara del cioc e poi per essere mangiate! Ci sono tanti altri colori che, con un po’ di esperienza nei dosaggi, possono essere riprodotti benissimo anche con coloranti naturali. Provate a sperimentare con spinaci, cipolle, more, cavoli cappuccio, fagiolini, carote… e poi magari postate qui le vostre creazioni! ^^

A presto,

Fiorenza.