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Squillino le trombe: dopo un po’ di esitazione iniziale ho finalmente aperto il mio nuovo blog, la stanza di Devotchka!
Ovviamente le cucine degli altri rimarrà e continuerà la sua attività culinaria,  il secondo blog sarà semplicemente il mio angolo personale dove parlerò di DIY e scriverò recensioni di tutto ciò che mi capita sottomano che non sia cibo/ristoranti (fumetti, serial, film, cosmetici, fotografie, ecc).
Spero che vi piacerà anche graficamente, anche perché cercherò di mettere quasi solo illustrazioni mie a corredo dei post 🙂

LA STANZA DI DEVOTCHKA

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Complice un ristorante vicino casa, negli ultimi tempi ho sviluppato una dipendenza da cibo giapponese e in particolare da sushi. Pertanto, quando si è trattato di pensare un menù per il cenone di Capodanno non ho avuto dubbi, avrei preparato i miei primi roll!
Ci sono cose che chiunque voglia cimentarsi in quest’impresa a casa deve sapere: non potendo contare sul processo di cottura dobbiamo essere oculati nella  scelta degli ingredienti di base visto che siamo esposti a quei rischi che solitamente le alte temperature eliminano (parassiti e batteri). Altre cose sono ancora per me oscure e quindi prego voi anime pie che siete più esperti di illuminarmi. Ma cominciamo!

Quale pesce? Surgelato vs.fresco
Il panico da sushi è cominciato già al supermarket, almeno nel mio caso. Non tanto per il riso ma per il pesce!
La carne di pesce,  infatti,  può essere contaminata da un parassita chiamato anisakis. Ha l’aspetto di vermetti bianchi visibili a occhio nudo, e  infesta i visceri degli animali marini; dopo la morte dell’organismo parassitato è in grado di depositarsi nelle sue fibre muscolari, e se mangiato, di creare problemi seri di parassitosi all’eventuale consumatore.

Cosa dice la normativa?
La normativa italiana è  chiara: il pesce destinato al consumo a crudo, in salamoia o limone dev’essere sottoposto a  trattamento termico (-20°) e poi essere tenuto a tale temperatura almeno per 24 ore in modo che le basse temperature uccidano eventuali vermi di Anisakis.
Il testo integrale della legge lo trovate qui.
Quindi, ricapitolando:

    • pesce fresco appena comprato dal pescatore/pescheria senza altri trattamenti ASSOLUTAMENTE NO

Il pesce che si trova in pescheria è stato preparato per essere consumato previa cottura. Il rivenditore pertanto non è tenuto a seguire la norma antiparassitosi che invece riguarda chi commercia pesce destinato al consumo a crudo.

  • pesce  abbattuto OK!

    L’abbattitore è un elettrodomestico (indispensabile in pasticceria) solitamente usato per portare a temperature da frigo alimenti caldi ma che è in grado anche di portare le temperature interne di un alimento  fino a -40°  nel giro di pochi minuti.  Quest’ultimo processo è affine alla surgelazione industriale (che può arrivare fino a -50°/-60° ) ed è il miglior modo di conservazione perché gli alimenti mantengono sapore e consistenza.

  • pesce  congelato NO BUONO

Il congelamento (confuso da molti con la surgelazione) è un trattamento-solitamente domestico-che consiste nel portare e mantenere la temperatura un alimento ad almeno meno 15 gradi centigradi.
Il tempo necessario al processo è molto maggiore rispetto a quello della surgelazione; questo crea dei cristalli di ghiaccio molto grandi che necessariamente rompono le pareti cellulari della carne e compromettono la consistenza e l’aspetto del pesce, che diventa molliccio. Proprio quello che il pesce da sushi NON dovrebbe essere!

Tenendo conto di queste cose, ho evitato il banco pescheria e ho acquistato del pesce predisposto a essere mangiato a crudo, e cioé del pescespada e del salmone carpacciati sottovuoto, e del branzino surgelato.
Come decongelare il pesce?
Se per lo spada e il salmone non ho avuto particolari problemi il branzino non è risultato sodo e compatto come quello del ristorante. Non so se è dipeso dal fatto che io l’abbia conservato nel freezer prima di prepararlo o se è dipeso dal fatto che non l’ho scongelato correttamente… voi come vi regolate? Avete la fortuna di avere una pescheria di fiducia dotata di abbattitore? Ce l’avete voi a casa? O avete un trucco per scongelare il pesce? Aspetto i vostri commenti!

(continua…)


Buongiorno! Sono tornata!
Certo che da una che è sparita per due anni e ha mollato un blog il cui ultimo post è intitolato “Be Right Back” sembra una presa per il culo, ma vi posso assicurare che sono seria!
La ripresa delle trasmissioni è infatti uno dei miei propositi per l’anno nuovo che ho intenzione di mantenere, e non come si mantiene la risoluzione del “da Lunedì dieta”!
Sto! Usando! Troppi! Punti! Esclamativi!
Ma cosa è successo in tutto questo tempo? Nell’ordine sono arrivate la laurea (seppur di primo livello), un erasmus all’EPFL di Losanna, un nuovo lavoro partime e soprattutto l’arrivo di una macchina fotografica il cui uso è stato in grado di monopolizzare quasi tutto il mio tempo libero! Il duemilaedodici è stato sicuramente un anno “ad alto contenuto fotografico” per me, e la mia nuova passione ha soppiantato la cucina (perlomeno quella praticata da me, perché per il resto non ho ancora  sconfitto la mia proverbiale gola). Quindi, tra trasferimenti, cambiamenti e scombussolamenti vari non ho più avuto un gran richiamo verso queste pagine. Ma ora si cambia!

Come avevo detto già l’ultima volta (sigh), ora che il blog non è più vincolato a un progetto scolastico, mi sento più libera di postare anche cose che non c’entrino con l’argomento “cucina e alimentazione” ma che coinvolgano altri aspetti creativi che mi piacciono, quali il diy, la grafica, il webdesign, la fotografia, la cinematografia, il pasticciarsi le unghie. Sopratutto il pasticciarsi le unghie. 😀  Pertanto oltre alla sezione cucina ci sarà un blog fratello che riguarda tutto il resto. 

Per quanto abbia fatto molti progressi come semplice fotografa amatoriale, la cosiddetta food photography resta una delle branche più difficili da padroneggiare, e non solo per me. Mi piacerebbe prendere però due piccioni con una fava e cominciare  a corredare i miei post di foto fino ad arrivare a produrre immagini belle, curate, professionali- un po’ come quelle di Sigrid- visto che finalmente ho una fotocamera all’altezza. Come forse saprete se avete mai provato a fotografare il vostro pasto, una pietanza che ai nostri occhi appare appetitosa, in foto può apparire disgustosa e poco invitante, anzi non  è che può, quasi sicuramente lo sarà al 99%! Per questo spero che impegnarmi a scadenze fisse a fotografare i miei piatti possa portarmi a un miglioramento.
http://weknowmemes.com/wp-content/uploads/2012/07/instagram-is-down-just-describe-your-lunch-to-me.jpeg
Un’altra cosa che mi piacerebbe fare è cominciare a postare  abbozzi di recensione di ristoranti . Chi mi seguiva sa quanto sia curiosa quando si tratta di provare un nuovo tipo di cucina e Torino-dove attualmente vivo- è particolarmente generosa nell’offerta di locali etnici. Dico “abbozzi” di recensione perché non sono un critico gastronomico, non ho particolari conoscenze in campo e soprattutto non ho nemmeno una pietra di paragone. I miei sarebbero più resoconti fotografici, immagino 😉

Spero di riuscire a intrattenervi, informarvi perché non anche divertirvi. Vi auguro un buon 2013 e spero rimarrete su queste pagine.

Mi presento…

I'm a food explorer and life lover.
Cliccami se vuoi conoscermi meglio! :D

Non c'è amore più sincero di quello per il cibo.
G.B.Shaw

Chi mi ama mi segua :P

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Sto tentando di conquistare il mondo, mignolo!

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